Nonostante l'ora di ritardo il volo Ryanair atterra nella sua patria Dublino, l'ora è tarda nonostante il favore del fuso orario che è GMT e dopo qualche incomprensione si riesce a prendere l'aircoach che ci ha portato in centro. Immediatamente ci rendiamo conto come la caratteristica guida anglosassone sia non poco stravagante; infatti non solo sembra impossibile la guida di un mezzo dal lato sbagliato della strada ma anche per il traffico pedonale non è del tutto banale muoversi, infatti per attraversare la strada bisogna fare attenzione al contrario: prima destra, poi sinistra... probabilmente dopo la moltitudine di vittime gli indigeni hanno pensato di mettere queste segnalazioni che mi hanno salvato la vita. Temperatura: mite, tempo: pioggerellina.
La sistemazione all'Abraham House Hostel ci garantisce un riparo e un posto caldo (pure troppo) per dormire. La stanza è confortevole ma leggermente "odorosa", letti a castello e bagnetto in camera; colazione a base di croissant, margarina e marmellata, té pessimo e caffé solo di nome. Il bilancio generale è buono ma la colazione lascia un po a desiderare.
La città è tutto sommato abbastanza piccola e percorribile più o meno tutta a piedi facendo bene attenzione agli attraversamenti pedonali. Ottimi semafori con segnalazione per non vedenti coadiuvano l'attraversamento. I punti di interesse oggetto della visita sono i piuù comuni del centro: Trinity college, Dublin Castle, Saint Patrick, Christ Church, La National Gallery il curatissimo St. Stephen'Green e non ultima la zona "dei locali" Temple Bar. L'immancabile tour alla fabbrica della famigerata birra nera con l'arpa d'oro ha occupato mezza giornata istruendo i visitatori sui suoi ingredienti e metodi di preparazione, il tutto farcito da merchandising di ogni genere. La gita per tutti termina al gravity bar sorseggiando Guinnes a 365 metri di altezza e con 360 gradi di visuale su Dublino. Degna di nota anche la visita allo stadio che a prima vista sembrava deserto, ma poi un gentilissimo operatore ci ha guidato di straforo all'interno degli anelli per poter ammirare il prato da gioco.
Le giornate passate a bighellonare per il centro sono l'aperitivo per la movida serale, infatti l'aperitivo si fa alle 17 e la serata comincia alle 19... e conseguentemente alle 2 o al massimo alle 3... in branda... Subito ci ha colpito la grande presenza di ragazzine poco vestite e molto divertite in giro per le strade del centro nonostante la temperatura poco favorevole. Tante belle ragazze e molte invece vittime dei fast-food che tempestano la città. La vita dublinese si dipana per la via del Temple Bar sulla quale si affacciano i molti pub rigorosamente irlandesi che vendono birra e musica. Gli avventori sono ben carburati e il divertimento è assicurato. In alcuni locali smettono di servire alle 23.30 in altri l'abbeveraggio si protrae più a lungo, ma anche nelle discoteche verso le 2.30 - 3.00 si sente suonare l'ultimo disco e per le strade non ci sono altro che gli ultimi scoppiati che indugiano ancora sulla via del ritorno a casa.
In definitiva la girtarella ci ha lasciato in tutti si sensi in bocca un ottimo sapore.
Uh, bella Dublino, mi piacerebbe andarci...chissà chissà La cosa delle strisce è pazzesca, anche noi abbiamo rischiato la pelle a Londra :S Sono dei delinquenti sti inglesi!